TRATTAMENTO ACQUA

Acqua potabile e buona direttamente dal tuo rubinetto di casa

Donna che beve acqua depurata

L’acqua che scende dal rubinetto di casa, possiede delle caratteristiche intrinseche che possono essere riassunte in un termine, qualità organolettiche.

Una definizione che vuol dire tutto e niente se non analizzata a fondo, ma che sta a intendere tutto ciò che è racchiuso all’interno del liquido, meglio noto che soluto.

L’acqua del rubinetto delle valli Seriana e Brembana ad esempio, possiede di per sè delle buone caratteristiche organolettiche rispetto a quelle della bassa bergamasca. Tuttavia, il fatto che vengano considerate potabili, non significa che siano di qualità.

Gli impianti di depurazione nascono allo scopo di ridurre pesantemente la presenza di metalli pesanti dannosi all’interno dell’acqua, migliorandone la caratteristiche organolettiche e rendendola gradevole al gusto, anche da bambini ed anziani.

Per le utenze domestiche, sono disponibili due differenti processi, osmosi inversa o microfiltrazione: la scelta tra le due tipologie viene fatta in base alle caratteristiche di partenza dell’acqua.

OSMOSI INVERSA

Nato alla fine degli 90’, ad oggi il sistema di osmosi inversa rappresenta la tecnologia più efficace in assoluto per la filtrazione dell’acqua e la rimozione di elementi o metalli pesanti nocivi per l’essere umano. Riesce infatti a trattenere dal 90% al 99,9% delle sostanze disciolte nell'acqua. L'osmosi inversa viene impiegata di sovente nella:

  • Desalinizzazione, trasformando acqua di mare in acqua potabile;
  • Rimozione di fosfati, calcio metalli pesanti, materiali radioattivi e di quasi tutte le molecole inquinanti presenti nell’acqua;
  • Industria ospedaliera (apparecchi medicali per emodialisi e laboratori) e alimentare;

Come funziona

L'osmosi inversa è una tecnologia di depurazione delle acque che utilizza una membrana semipermeabile, grazie alla quale il soluto viene mantenuto sul lato in pressione della membrana ed il solvente puro passa dall'altra parte.

Poichè l’osmosi inversa sia selettiva, la membrana non deve consentire il passaggio delle grandi molecole o degli ioni attraverso i pori, ma solo dei componenti più piccoli della soluzione. Il fenomeno tuttavia non è spontaneo e richiede una forza lavoro pari a quella necessaria per annullare l'effetto della pressione osmotica.

L’osmosi inversa rappresenta la più sofistica tecnica di filtrazione dell'acqua, in quanto le dimensioni dei pori non costituiscono semplicemente un ostacolo fisico per il passaggio delle molecole, ma sfruttano la diversa affinità chimica delle stesse. La membrana infatti, permette il passaggio alle sole molecole idrofile (water-like), ossia quelle chimicamente simili all'acqua.

Dove utilizzarla

L’osmosi inversa può essere installata in tutte quelle zone in cui l’acqua di partenza dell’acquedotto presenta delle scarse caratteristiche organolettiche. Pertanto, prima di avviare qualsiasi ipotesi d’installazione, tecnici specializzati dovranno analizzare l’acqua del vostro rubinetto e poi fornire delle proposte.

Sebbene potrebbe essere scontata l’idea che “più mi sposto verso l’alto e più l’acqua è buona”, occorre uscire da questa concezione, in quanto non sempre è così.

Manutenzione

Come tutti i sistemi di trattamento acque, l’osmosi inversa deve essere controllata e messa in manutenzione almeno una volta all’anno. Solo così è possibile garantire una qualità ottimale dell’acqua. L’intervento di routine dura circa 40 minuti e consiste nella sostituzione dei pacchetti filtranti, nell’igienizzazione con ipoclorito di sodio dell’impianto e nel controllo della conducibilità elettrica.

DOMANDE FREQUENTI

Nella maggior parte dei casi, l’osmosi inversa trattiene tra il 95% e il 98% delle sostanze disciolte in acqua, sali minerali compresi. Se ci si trova di fronte ad un acquedotto a bassa conducibilità, è chiaro come l’osmosi inversa non sia la soluzione.

Ed è proprio per questo motivo che occorre affidarsi a consulenti competenti e di fiducia, in grado di fornire la corretta soluzione per le utenze domestiche in base alla caratteristiche organolettiche dell’acquedotto.

Microfiltrazione

La maggior parte degli impianti di depurazione acque montati nelle utenze domestiche funzionano secondo la tecnologia della microfiltrazione. Questo processo infatti, rappresenta un sistema ecologico, sicuro ed economico, tanto da essere impiegato in moltissime azioni come:

  • Nella potabilizzazione dell'acqua per la rimozione di cloro e cloro derivati;
  • Negli impianti di trattamento delle acque reflue e degli effluenti;
  • Nella sterilizzazione a freddo di bevande e prodotti farmaceutici;
  • Nella separazione di emulsioni olio/acqua o di sostanze solido/liquide per farmacie o industrie alimentari;
  • Nel pre-trattamento dell'acqua prima di procedere con la nano filtrazione o l’osmosi inversa.

Come funziona

La microfiltrazione è una tecnologia di depurazione delle acque che utilizza una membrana microporosa, in grado di rimuovere le particelle solide da un fluido o da un gas. In sostanza, si tratta di una tecnologia molto simile all’osmosi inversa, differendo solo per le dimensioni delle particelle trattenute.

Normalmente, il diametro dei pori delle membrane va dai 0,1 ai 10 μm: pertanto, la microfiltrazione rappresenta un’eccellente soluzione per molti processi di trattamento delle acque in cui particelle aventi diametro maggiore di 0.1 μm devono essere rimosse da un liquido.

Dove utilizzarla

La microfiltrazione viene installata in tutte le utenze domestiche dove l’acqua del rubinetto ha già di per sè delle buone caratteristiche organolettiche.

Sebbene la struttura dell’acqua non venga modificata, questa tecnologia permette di assorbire completamente il cloro, trattenere qualsiasi tipo di residuo in sospensione garantendo la non proliferazione batterica, questo solo nel caso in cui il carbone contenga particelle di argento, da tempo conosciuto anche per le sue caratteristiche di battereostaticita.

L’eliminazione del cloro e dei suoi derivati migliora enormemente il sapore e l’odore dell’acqua, senza tuttavia andare ad alterare gli elementi presenti nel soluto che fanno bene all’organismo come magnesio, calcio, potassio e sodio.

Manutenzione

Come per il sistema di osmosi inversa, la microfiltrazione deve essere accuratamente controllata e messa in manutenzione almeno una volta all’anno. Solo così è possibile garantire una qualità ottimale dell’acqua. L’intervento di routine dura circa 25 minuti e consiste nella sostituzione dei pacchetti filtranti, nell’igienizzazione dell’impianto e -se munito- di controllo del banco del ghiaccio.

Un tecnico di L Tecnoimpianti è al tuo servizio per trovare la soluzione che fa per te.

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