ADDOLCITORI DI ACQUA

Un'acqua funzionale e ottimizzata per sanitari ed elettrodomestici.

Donna che fa la doccia nell'acqua addolcita

Quando si parla di trattamento acque, l’addolcitore è uno dei termini senz’altro più conosciuti. Molto probabilmente, ciò è dovuto al fatto che questo processo è uno dei primi nati in assoluto, anche se non tutti hanno ancora ben definito la sua finalià.

Molte persone infatti, tendono erroneamente ad identificare l’addolcitore come un efficace sistema di depurazione dell’acqua.

Sebbene si tratti di un processo tecnico facente parte integrante del trattamento acque, l’addolcitore non verte sul miglioramento qualitativo dell’H2O a livello nutrizionale e alimentare. Per queste esigenze infatti, esistono i sistemi di microfiltrazione o di osmosi inversa.

Cosa è

Come dice il termine stesso, un addolcitore è un’apparecchiatura nata per “addolcire” la normale acqua del rubinetto, rimuovendo la maggior parte dei minerali che ne causano la durezza. Un’acqua viene considerata “dura” quando il numero di minerali -come il calcio e magnesio- dissolti al suo interno è superiore rispetto alla norma.

Un’elevata durezza dell’acqua, può provocare diversi problemi sia nelle utenze domestiche quanto in quelle industriali a livello:

  • Idraulico; un’acqua troppo dura favorisce la formazione di sedimenti all’interno dell’impianto idraulico con conseguente intasamento alle tubazioni. La formazione di queste ostruzioni può far diminuire notevolmente l’efficienza delle caldaie, arrivando a far aumentare i costi del riscaldamento domestico del 15-20%.
  • Estetico, l’eccessiva quantità di calcio e magnesio all’interno dell’acqua si manifesta sotto forma di calcare su vasche, docce, lavandini e rubinetti, creando quelle fastidiose macchie antiestetiche.
  • Funzionale, un’elevata durezza nell’ H2O è in grado di danneggiare irrimediabilmente alcuni macchinari domestici come lavatrici e lavastoviglie, che mal sopportano i sedimenti calcarei.
  • Pertanto, acquistare un addolcitore nella propria utenza, significa avere a cuore la longevità dei propri elettrodomestici (lavatrici e lavastoviglie in primis) e la durata media delle condutture. Alcune persone inoltre, hanno trovato giovamento nel lavarsi con acqua addolcita, sia a livello di cute che di capelli.

    Principio di Funzionamento

    Obiettivo degli addolcitori è ridurre l’elevata durezza dell’acqua causata dalla massiccia presenza di alcuni minerali come il calcio e il magnesio. Ciò si può realizzare mediante l’impiego di speciali resine ioniche, in grado di scambiare gli ioni Calcio e Magnesio e di scambiarli con ioni Sodio.

    La capacità delle resine non è infinita: durante la fase di addolcimento infatti, il sodio va ad esaurirsi lentamente e deve pertanto essere rigenerate con cloruro di sodio, tale operazione e' completamente automatica.

    L’aggiunta di sale può avvenire in maniera automatica, semiautomatica o manuale. Per i primi due casi, gli addolcitori sono dotati di programmatori meccanici o elettronici, i quali provvedono a gestire i tempi e le varie fasi della rigenerazione. Ogni addolcitore è adeguatamente dimensionato in base alla quantità di durezza da rimuovere prima che sia necessaria la rigenerazione. Gli addolcitori inoltre, possono anche essere utilizzati anche per rimuovere il ferro, arrivando ad eliminare fino a 5mg/l di Fe dissolto.

    I Sali

    Per rigenerare l’impianto di addolcimento, normalmente si fa riferimento a tre diversi tipi di sale: sale roccioso, sale solare e sale volatilizzato.

    Il sale roccioso viene raccolto dai giacimenti minerari salini e raccolto mediante i classici metodi d’estrazione. Trovandosi nel terreno sotto forma di minerale, possiede dal 98 al 99% di cloruro di sodio e ha un livello di insolubilità in acqua che oscilla tra lo 0.5 e l’1.5%.

    Il sale solare si ottiene principalmente dall’evaporazione dell’acqua di mare. Venduto sotto forma di cristallo o pellet, contiene Cloruro di Sodio all’85% e possiede un livello di insolubilità in acqua spesso inferiore allo 0.03%.

    Il sale volatilizzato proviene anch’esso dai giacimenti sotterranei di sale ma in forma dissolta. L'umidità contenuta al suo interno evapora mediante l’impiego di energia proveniente da un gas naturale o da carbone. Il sale volatilizzato ha una percentuale di Cloruro di Sodio compresa tra il 99.6% e il 99.99%.

    In un addolcitore è meglio usare sale roccioso, evaporato o solare?

    Il sale roccioso ha dei prezzi inferiori rispetto al sale volatilizzato o a quello solare, in quanto contiene una buona parte di materiale non solubile in acqua. Tuttavia, i costi abbordabili vengono equilibrati dalla pulizia dei serbatoi di addolcimento, che devono essere lavati molto più spesso rispetto alle altre due tipologie.

    Perciò, prima di prendere qualsiasi decisione riguardo al sale da utilizzare, occorre considerare l'impiego dell’addolcente e la frequenza con cui lo stesso può essere pulito. Se l'impiego del sale non è intenso, le tre tipologie potrebbero anche essere usate a rotazione. Se l'impiego invece è diffuso, è preferibile utilizzare solo il sale volatilizzato, in quanto la quantità di materiale non solubile in acqua è molto inferiore rispetto al sale roccioso e a quello solare.

    Costi

    Per quanto riguarda i costi, essi dipendono essenzialmente da:

    • Tipologia dell’addolcitore;
    • Tipologia di energia impiegata: alcuni funzionano con la corrente elettrica, i più recenti con quella idraulica.
    • Durezza dell’acqua, se la durezza è elevata e l’impiego anche, i costi aumentano.

    A livello giornaliero, il costo per addolcitore oscilla attorno ai 0,20€.

    DOMANDE FREQUENTI

    Si può bere l’acqua addolcita?

    Nella maggior parte dei casi si, si può bere: l’importante è che contenga al massimo 300mg/L di sodio. L'acqua addolcita infatti, possiede tutti i minerali di cui l’essere umano ha bisogno ed è priva solo di magnesio e di calcio. Nelle località in cui la durezza dell’acqua è forte, è consigliabile non utilizzare l’acqua addolcita per la preparazione del latte per neonati, a causa dell’alto contenuto di sodio presente nel processo di addolcimento.

    L’acqua addolcita fa bene all’organismo?

    L’acqua addolcita non migliora alcuna qualità organolettica dell’acqua. Tuttavia, a livello di epidermide, ci sono stati dei casi in cui la pelle dell’utilizzatore ha tratto beneficio dal processo di addolcimento. Oltre a rendere più morbida la cute e a ridurre drasticamente l’impiego del balsamo, anche l’ammorbidente può essere ridotto di oltre il 70% rispetto al suo normale utilizzo.

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